Il Tirreno – Concerto solidale Mozart, Morricone il Teatro Goldoni è “Al chiaro di note”


Concerto solidale

Mozart, Morricone
il Teatro Goldoni
è “Al chiaro di note”

LIVORNO Da Mozart a Morricone. Il Teatro Goldoni domani alle 21 è “Al chiaro di note”, con un grande concerto dell’Istituto Mascagni per la città di Livorno. L’iniziativa, organizzata dal Rotary Club Livorno Mascagni e dal Rotary Club Livorno, in collaborazione con l’Istituto superiore di studi musicali Mascagni e la Fondazione Teatro Goldoni, si pone l’obiettivo di aprire le porte del teatro alla cittadinanza. Una serata speciale, che propone un ricco repertorio musicale che dal Settecento giunge ai nostri giorni, percorrendo con l’orchestra sinfonica, i solisti, l’orchestra dei fiati e le formazioni jazz tutti i tempi e tutti i generi della musica. Una concerto che si fa occasione preziosa per valorizzare i giovani talenti dell’Istituto Mascagni e sostenere la popolazione di Livorno colpita dall’alluvione, a cui sarà devoluto l’intero incasso della serata. Entrando nel dettaglio il concerto si apre con l’Inno nazionale a cui seguirà il Preludio dalla “Carmen” di George Bizet. Niccolò Venturi eseguirà quindi al clarinetto l’Adagio del Concerto KV622 di Wolfgang Amadeus Mozart, autore anche dell’Allegro aperto dal Concerto KV219 con cui si cimenterà la violinista Eleonora Zamboni. Diretta dal maestro Lorenzo Sbaffi l’orchestra del Conservatorio livornese farà poi ascoltare l’Intermezzo da “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni chiudendo così la parte sinfonica del concerto. Si cambia musica con l’orchestra dei fiati del conservatorio diretta da Lorenzo Sbaffi che eseguirà tre marce composte negli anni ’20 da Ralph Vaughan Williams ed il vivacissimo Danzon n.2 del compositore messicano Arturo Màrquez. Con il Quintetto Jazz e l’Orchestra d’archi del conservatorio diretta da Mauro Grossi entreremo infine nel mondo delle musiche da film ed in particolare fra le colonne sonore di B-movie degli anni ’70-’90 come il celebre motivo in stile bossa nova scritto da Ennio Morricone per “Metti una sera a cena” diretto nel 1969 da Giuseppe Patroni Griffi con Jean Louis Trintignant e Florinda Bolkan.

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