Il Tirreno – In viaggio con il Mascagni da Mozart alla musica dei film


Il concerto “Al chiaro di note” organizzato dai due club Rotary della città
si terrà al Goldoni e il ricavato andrà alla popolazione colpita dall’alluvione

Roberto Riu LIVORNO Musiche di tutti i generi dal Settecento ai giorni nostri sono racchiuse nel concerto “Al chiaro di note” in programma martedì 13 febbraio (ore 21) al Teatro Goldoni: è un’iniziativa promossa dal Rotary Club Livorno e dal Rotary “Mascagni”in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni”. L’esibizione include un importante messaggio di solidarietà in quanto il ricavato della serata sarà devoluto a favore della popolazione livornese colpita dall’alluvione. A presentare il concerto sono intervenuti Marco Leone, direttore della Fondazione Teatro Goldoni, Marco Macchia, presidente del Rotary Club Livorno Mascagni, Giorgio Odello, presidente del Rotary Club Livorno, e Marco Luise, presidente dell’ISSM “Pietro Mascagni”: «Questo concerto racchiude un momento di raccolta per la rinascita della zone alluvionate, ma pure un momento per mettere in mostra i talenti del conservatorio nelle varie sfaccettature della musica. Abbiamo i solisti di clarinetto e di violino impegnati in pagine immortali di Mozart”, ma abbiamo anche brani orchestrali di musica sinfonica ed esibizioni dell’orchestra di fiati, del quintetto jazz e dell’orchestra d’archi del conservatorio». Entrando nel dettaglio il concerto si apre con l’Inno nazionale a cui seguirà il Preludio dalla “Carmen” di George Bizet. Niccolò Venturi eseguirà quindi al clarinetto l’Adagio del Concerto KV622 di Wolfgang Amadeus Mozart, autore anche dell’Allegro aperto dal Concerto KV219 con cui si cimenterà la violinista Eleonora Zamboni. Diretta dal maestro Lorenzo Sbaffi l’orchestra del Conservatorio livornese ci farà poi ascoltare l’Intermezzo da “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni chiudendo così la parte sinfonica del concerto. Si cambia decisamente musica con l’orchestra dei fiati del conservatorio diretta da Lorenzo Sbaffi che eseguirà tre marce composte negli anni ’20 da Ralph Vaughan Williams ed il vivacissimo Danzon n.2 del compositore messicano Arturo Màrquez. Con il Quintetto Jazz e l’Orchestra d’archi del conservatorio diretta da Mauro Grossi entreremo infine nel mondo delle musiche da film ed in particolare fra le colonne sonore di B-movie degli anni ’70-’90 alcune delle quali conobbero un vasto successo alla loro uscita come “Djamballà”, il tema conduttore composto da Augusto Martelli per il film “Il dio serpente” diretto nel 1970 da Piero Vivarelli. Oppure il celebre motivo in stile bossa nova scritto da Ennio Morricone per “Metti una sera a cena” diretto nel 1969 da Giuseppe Patroni Griffi con Jean Louis Trintignant e Florinda Bolkan.

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