Il Tirreno – Un remoergometro per rendere lo sport ancora più accessibile
Franco Marianelli
Livorno Il grande cuore del Rotary Club Livorno ancora una volta a favore dello sport ma soprattutto a favore delle società che promuovono le discipline sportive per i disabili. Nella sede nautica di Sportlandia e del GS Vigili del Fuoco Tomei, sugli Scali D’Azeglio, ha avuto luogo la consegna di un remoergometro di ultima generazione da parte Rotary Club Livorno all’associazione Sportlandia che raccoglie anche atleti con disabilità. «I risultati che abbiamo ottenuto sono importanti – sono le parole di Mauro Martelli, presidente di Sportlandia – ma la cosa per noi che più conta è permettere loro di sviluppare la propria sicurezza. E oggi, grazie all’aiuto delle associazioni come il Rotary, ci stiamo riuscendo». «Abbiamo fatto grossi passi in avanti – aggiunge Vittorio Pasqui, numero due di Martelli – e i ragazzi migliorano ogni anno. La strumentazione messa a disposizione dal Rotary ci permetterà di migliorare la nostra tecnica. E i risultati non mancheranno, ne sono sicuro». «Quest’anno il Rotary – prosegue il presidente del Rotary Club Livorno, Leonardo Pagni – ha voluto centrare un impegno sui giovani e a loro dobbiamo dare tutti i mezzi possibili per crescere. L’attività sviluppata da Sportlandia segue questi principi e quindi abbiamo voluto dare il nostro contributo a questa meritevole associazione».A finanziare l’acquisto del macchinario sono stati i fondi raccolti durante la serata benefica “Moda, musica e solidarietà sotto le stelle”, organizzata dal Rotary Club Livorno con il contributo di numerosi sponsor privati del territorio. Fondamentale poi il gemellaggio di sport con il Centro San Simone “Gli Amici di tutti” onlus.«” Il progetto “Scopriamo insieme sportivamente”, – sottolinea Patrizia Anfossi, del Centro San Simone – serve a riscoprire “la mente”, quella di tutti dei ragazzi e dei volontari, di tutte le persone che si dedicano a loro e di tutti coloro che ci sostengono, Siamo fortemente determinati a percorrere questo percorso e i ragazzi ci incoraggiano in questo». «L’obiettivo della Fondazione – evidenzia Rossana Meacci di Fondazione Livorno – è creare rete sul territorio. Se tutti insieme riusciamo a dare un forte aiuto a questo genere di realtà impegnate a promuovere l’aiuto a chi ne necessita, nello sport e in altro, compiremo una doverosa operazione di solidarietà». La cerimonia di inaugurazione e di consegna del remoergometro è stata coordinata dalla giornalista Giulia Vanni. Un appuntamento che ha ribadito ancora una volta come la collaborazione tra istituzioni, associazioni, società sportive e sostenitori privati possa trasformarsi in un aiuto concreto per chi pratica sport, con particolare attenzione alle persone con disabilità.l© RIPRODUZIONE RISERVATA